|
Sabato 01 Novembre 2008 13:00 |
|
cari tutti,
nelle ultime ore c'è stata una riunione del coordinamento molto partecipata.
Si è data comunicazione degli ultimi avvenimenti e sono state analizzate le molte proposte ricevute a voce, tramite questo blog o mail.
La cosa più rilevante è la presa di posizione sulla modalità di condurre ogni azione.
L'assemblea di ieri e i contatti di queste ore hanno dimostrato che gli studenti di questa università vogliono manifestare la loro contrarietà a questa legge, la 133, ma non con azioni che travalicano il confine della legalità.
esempio: fare un corteo va bene. Fare un corteo senza permessi, scatenando le ire di tutti quelli che ci circondano (dall'amministrazione universitaria che lavora con noi, ai media che non aspettano altro e a chi ci osteggia per additarci) no. La nostra forza poggia sulla capacità di fare una forte protesta pulita e questa sarà la linea che verrà tenuta dal coordinamento.
La seconda questione è l'informazione e la trasparenza sulla composizione del coordinamento.
Il coordinamento è apartitico e senza colori e vuole mantenere questa connotazione. Siamo studenti universitari che si contrappongono ad una Legge. Tutto il resto non ci interessa.
Come avrete visto, però, ci sono state manifestazioni e prese di posizione esterne all'organizzazione degli studenti rappresentati dal coordinamento (come quella di questa mattina). Ognuno ha il diritto di manifestare come meglio crede, purchè senza strumentalizzazioni e ipocrisia. Il coordinamento comprende tante realtà diverse. Se una decide di organizzare qualcosa singolarmente, lo deve fare con la corretta pubblicità. Per evitare confusione, abbiamo deciso di utilizzare questo sito (www.coordinamento133.altervista.org ) per la comunicazione ufficiale di quanto organizziamo. Tutto ciò che non è qui o non è firmato "coordinamento133" sta al di fuori della nostra competenza.
iniziative vere e proprie
lezioni in piazza:
ci sono arrivate moltissime proposte di lezioni in piazza. Da studenti a docenti, e tutti ci chiedono come fare.
Nella riunione si è deciso di organizzare degli incontri di lezione in piazza a scadenza regolare. In questo modo possiamo gestire le richieste di permessi e la pubblicità sui media in maniera adeguata.
Ciò significa che ognuno può liberamente tenere una lezione o proporre ad un docente di farlo. Basta che ce lo comunichi per tempo e noi cercheremo di organizzare spazi e tempi per quanto possibile adeguati alle richieste.
Già ora stiamo organizzando la scaletta. Mandateci una mail con le vostre proposte.
corteo di sabato.
Siamo vicini agli istituti superiori e abbiamo deciso di manifestare con loro.
Sabato saremo anche noi al corteo. Da domattina gireranno i volantini.
Sabato ritrovo in piazza Goldoni alle ore 9.30.
Riunione di Ateneo.
Per mercoledì prossimo (29) alle ore 9, è organizzato dall'ateneo un incontro aperto a tutta l'Università (docenti, studenti, personale T/A ecc) per discutere dei provvedimenti del Governo e della situazione della nostra Università.
mercoledì 22 ottobre, ore 9.00 aula magna III piano ed.A
Assemblee di Facoltà.
E' necessario portare l'informazione all'interno delle Facoltà verso chi, per qualisasi motivo, è rimasto escluso dall'assemblea di ieri.
Abbiamo ritenuto di escludere qualsiasi forma di strutturazione di rappresentanza gestita dall'alto. Preferiamo che le persone di ogni facoltà interessate a fare qualcosa, lavorino con noi e si organizzino assieme all'interno della propria Facoltà. Noi offriamo gli strumenti di cui potrebbero aver bisognio e l'aiuto richiesto. La comunicazione rimane, comunque, fondamentale.
comunicazione
stiamo lavorando per migliorare la comunicazione. Ci saranno modifiche al sito e cercheremo di aprire nuovi spazi.
A breve ci sarà un forum e una mailing-list attivi.
Celebrazione inizio anno accademico.
Questo punto non è stato ancora esaurito. La discussione è stata già sviluppata largamente in Senato e, in parte, in riunione, ma la nostra posizione non è stata ancora totalmente fissata dal punto di vista organizzativo.
L'intenzione è di non boicottarla ma, come espresso anche dall'amministrazione, sfruttare la possibilità di utilizzarla come vetrina. Non è ancora stata valutata l'ipotesi di sit-in o simili da effettuare in cocomitanza.
altre manifestazioni.
Sono al vaglio altre proposte, ma dovete collaborare proponendo le vostre idee. Possiamo capire cosa ha più senso organizzare solo se ottiene una buona risposta.
|
|
|
Sabato 01 Novembre 2008 13:00 |
|
Ragazzi,
arrivano proposte di iniziative da ogni angolo. Docenti, studenti, esterni....
La cosa è estremamente positiva.
Per piacere, per non andate in confusione:
le uniche iniziative UFFICIALI del coordinamento universitario sono quelle riportate sul sito alla pagine INIZIATIVE.
Quelle non organizzate da noi saranno comunque rese visibili ma sottolineandone l'estraneità dai nostri intenti.
Questa sera, in riunione, valuteremo tutte le proposte e cercheremo di organizzarci...
ma c'è bisogno dell'aiuto di TUTTI.
mandate mail a
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
che vi contattiamo per farci aiutare con volantinaggio ecc.
grazie a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
F.
|
|
assemblea... che successo! |
|
Sabato 01 Novembre 2008 12:59 |
|
Non saprei davvero da che parte cominciare ad elencare le peculiarità che hanno reso l'incontro di oggi un momento davvero speciale...
Comincerei dall'incredibile spirito di coesione che è emerso dall'assemblea. Non c'era la "sinistra ad organizzare cortei", come vorrebbe il nostro premier, ma Studenti universitari, di ogni colore e senza "colori" che hanno raccolto la coerenza e la responsabilità persa per strada da chi ha creato l'unico elemento dal quale ci sentiamo divisi: la Legge 133!
E come non porre l'accento sulla stupenda cornice a cui abbiamo assistito oggi in piazzale europa. 2000 studenti che, lì così assieme, sembravano aver donato vita alle stesse pareti dell'ateneo. Abbiamo visto, dal banchetto del microfono, il tremore nella mano del preside Rui mentre parlava, percepito la tensione nella voce del Rettore e l'emozione nelle parole e negli sguardi di molte altre persone.
Ancora, i professori, presidi, il direttore amministrativo e altri, seduti a terra o in piedi assieme a noi studenti.
E poi la lezione del prof. Becce in piazza San Pietro e tutti gli interventi successivi, dai ragazzi delle superiori agli erasmus, matricole e poi quando, senza alcun nostro intervento moderatore, i presenti in piazza S. Antonio hanno risposto in maniera univoca contro chi ci accusava di essere divisi o di cercare scontri con chicchessia.
Infine, ho apprezzato tutte quante le tantissime persone che sono venute da noi chiedendo di poter contribuire oppure facendo proposte.
Il segnale lanciato è stato molto forte e significativo. Siamo uniti e maturi. Siamo responsabili e sappiamo molto bene quello che vogliamo e cosa osteggiamo.
Oggi è stato solo il primo giorno. Il prologo di un periodo che ci vedrà protagonisti della difesa di una struttura che appartiene alla società tutta. E a questa ci dobbiamo rivolgere affinché manifesti, assieme a noi, il diritto e il dovere manterene in piedi l'università, la scuola e tutto il "sistema del sapere".
E allora ben vengano le lezioni in piazza. Restituiamo, prendendo in prestito lo slogan del nostro Rettore, l'Ateneo alla città, così che tutti sappiano cosa rischiano di perdere.
F.T.
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 7 di 8 |